Quanto costa un pezzo non è una domanda sola.
Quanto costa farlo, quanto costerà questa commessa, quanto è costata davvero: sono tre domande diverse e Fluxo le tiene separate. Le differenze fra le tre colonne non sono un errore da nascondere — sono l'informazione che cercavi.

Il modulo, nel dettaglio.
Standard, previsto, effettivo
Le tre colonne affiancate, voce per voce — materiali, lavorazioni, costi indiretti, generali, sfridi — con lo scostamento in valore e in percentuale. Si vede subito dove la commessa è scappata.
Lo sfrido dove accade davvero
Lo scarto si dichiara sul materiale, sulla lavorazione o sull'articolo, e si accumula lungo il ciclo: scartare all'ultima fase costa più che scartare alla prima, e il sistema lo calcola invece di farti la media.
Lo scarto di avviamento
I pezzi persi per tarare la macchina non crescono col lotto: restano quelli, che tu ne faccia cento o mille. Un costo che di solito nessuno modella e tutti pagano.
I costi indiretti dove servono
Si possono agganciare al reparto, all'articolo o al singolo materiale — e la scelta decide cosa potrai leggere a fine mese: se intervenire sulla macchina o sull'organizzazione.
Il costo aggiornato per magazzino
Lo stesso materiale comprato a prezzi diversi in sedi diverse mantiene il suo valore in ciascuna, senza duplicare l'anagrafica.
Niente numeri di ripiego
Se manca un dato per calcolare un costo, il sistema lo dice invece di inventare un valore plausibile. Meglio un errore leggibile di un numero che non sai da dove viene.
Vediamo Fluxo sulla tua produzione.
Raccontaci come lavori oggi. Ti mostriamo, dati alla mano, dove Fluxo fa scorrere il flusso.